Nella moderna produzione della carta, il passaggio dai sistemi di collatura acidi a quelli alcalini è diventato una tendenza globale a causa delle preoccupazioni ambientali, dell'ottimizzazione dei processi e del miglioramento della durabilità della carta. Tra le varie tecnologie di collatura, l'agente di collatura AKD si distingue come una soluzione versatile e ad alte prestazioni per la produzione di carta resistente all'acqua in condizioni da neutre ad alcaline.
L'ascesa della tecnologia di dimensionamento neutro
Storicamente, la collatura acida a base di colofonia ha dominato la produzione di carta, ma ha portato con sé sfide come la corrosione delle macchine, scarse prestazioni di invecchiamento della carta e limitazioni nell'uso di riempitivi. L'introduzione della tecnologia di collatura neutra che utilizza dimeri di alchilchetene (AKD) ha permesso alle cartiere di superare questi inconvenienti, consentendo un maggiore carico di riempitivi, migliori proprietà ottiche e una maggiore durata di conservazione della carta.
A differenza delle collature anioniche a base di colofonia o dell'ASA (anidride alchenilsuccinica), l'agente collante AKD forma legami esterici covalenti con la cellulosa, garantendo effetti collanti più duraturi. Questo legame chimico rende l'AKD particolarmente adatto per linee di produzione della carta ad alta velocità e alcaline.
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Meccanismo d'azione: legame chimico per prestazioni di lunga durata
L'AKD (Alkyl Ketene Dimer) è costituito da gruppi alchilici idrofobici a catena lunga e da un anello lattonico reattivo. Applicate alla carta, le molecole di AKD:
- Assorbimento sulle superfici delle fibre nella parte umida.
- Si sciolgono e si diffondono durante l'essiccazione, formando uno strato idrofobico continuo.
- Reagiscono chimicamente con i gruppi -OH nella cellulosa per formare legami β-cheto estere.
Questo processo in tre fasi garantisce un'eccellente resistenza alla penetrazione dell'acqua e un significativo miglioramento dell'idrofobicità superficiale.
Trattamento idrofobico della carta con AKD
Per quanto riguarda il trattamento idrofobico della carta, AKD offre diversi vantaggi chiave:
- Elevata efficienza dimensionale in condizioni neutre/alcaline
- Adatto per l'uso con PCC, GCC e fibre riciclate
- Rischio ridotto di formazione di depositi o corrosione del sistema
- Consente un carico di riempimento più elevato senza compromettere la resistenza
- Funzionamento ecologico e a bassa schiuma
Questi vantaggi rendono AKD la soluzione di dimensionamento preferita per carta da ufficio, qualità da imballaggio e carte speciali, in cui durata e lavorabilità sono essenziali.
Migliori pratiche per l'utilizzo dell'AKD nella fabbricazione della carta alcalina
Per sfruttare appieno le prestazioni dell'AKD, gli stabilimenti devono prestare attenzione a:
- Intervallo di pH: mantenere il pH del sistema tra 7.0 e 8.5 per una reattività ottimale.
- Temperatura: assicurarsi che le temperature di essiccazione siano superiori al punto di fusione dell'AKD (in genere ≥60°C).
- Dosaggio: 0.05%–0.3% sulla fibra secca a seconda del tipo di carta e del contenuto di riempitivo.
- Sequenza di aggiunta: aggiungere prima l'amido cationico, seguito dall'emulsione AKD e poi dagli adiuvanti di ritenzione (ad esempio, APAM).
Il controllo di queste variabili garantisce prestazioni costanti e riduce al minimo il rischio di idrolisi o di perdita di dimensionamento.
Conclusione
Per i produttori di carta che mirano a migliorare la resistenza all'acqua, l'efficienza dei macchinari e la sostenibilità, l'agente di collatura AKD offre una soluzione collaudata. La sua compatibilità con la tecnologia di collatura neutra e la capacità di supportare una produzione ad alte prestazioni e a costi contenuti lo rendono un pilastro della moderna produzione di carta.
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